Lambsprinck nobilis germani philosophi antiqui libellus De lapide philosophico, e germanico versu latine redditus, per Nicolaum Barnaudum delphinatene medicum huius scientiae studiosissimum.

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Titolo

Lambsprinck nobilis germani philosophi antiqui libellus De lapide philosophico, e germanico versu latine redditus, per Nicolaum Barnaudum delphinatene medicum huius scientiae studiosissimum.

Soggetto

Alchimia

Descrizione

L’opera racchiude una serie di trattati alchemici. Il primo e il più famoso è dedicato alla pietra filosofale, ed è una sorta di breviario alchemico, che si snoda lungo due dei percorsi preferiti dagli alchimisti dell'epoca: la versificazione e l'incisione. Infatti il trattato è composto da 15 figure, ognuna accompagnata da due brevi didascalie e da una composizione in versi, dove viene ribadita la rappresentazione triadica del mondo, propria della tradizione filosofica Ermetica. Per esempio, nella prima figura si riporta in alto, in latino: “notate e comprendete rettamente che due pesci nuotano nel nostro mare", e in basso si spiega: "il Mare è il Corpo, i due pesci sono lo Spirito e l'Anima", sottolineando così le tre componenti del micro e macrocosmo a cui corrispondono i tre principi primi: sale, mercurio e zolfo.
Secondo alcuni studiosi, come René Alleau, lo stravagante stemma di Lambsprinck e le variazioni della grafia del suo nome, indicano che il Lambsprinck è uno pseudonimo cabalistico formato sulla lingua tedesca: lamm (agnello) e springen (zampillo), interpretato come un'allusione alla fonte della giovinezza.

Lambprinck. - Le numerose illustrazioni calcografiche sono attribuibili a Matthaeus Merian. -  P. 372-374; 432-433; 533; 545-546; 601; 646-648; 700-702; 741-742; 815-816 non sono numerate. - Front. di altre opere: a p. 373: Tripus Aureus, hoc est, tres tractatus chymici selectissimi …; a p. 433: Thomae Nortoni Angli Tractatus Chymicus dictus crede mihi sive ordinale. Tractatus secundus; a p. 533: Testamentum cremeri, abbatis westmonasteriensis, angli, ordinis benedectini. Tractatus tertius; a p. 545: Novum lumen chemicum, e naturae fonte et manuali experientia depromptum. Cui accessit tractatus de sulphure …; a p. 647: Introitus apertus, ad occlusum regis palatium …; 1 p. 701: Subtilis allegoria super secreta chymiae perspicuae utilitatis et iucundae meditationis Michaelis Meieri; a p. 741: Philalethae tractatus tres …; a p. 815: Johannis Friderici Helvetii vitulus aureus, quem mundus adorat & orat, in quo tractatur de rarissimo naturae miraculo transmutandi Metalla …

Legatura in pergamena. - Sul piatto ant. la collocazione: 1.23.80. - Sul contropiatto ant. una nota ms: folio 416 sol est vicarius regni, et tamen venus regina (verso estrapolato proprio da p. 416). - Front. sciolto dal volume. - Sul front. timbro circolare blu: Biblioteca Comunale Catania. - Sul contropiatto post. altra nota ms: sal petrae philosofari cuius pretium est inaestimabile folio 804 et riga 8. Arcanae quommodo sunt decepti? chimici folio 784. Ego cynicus sum, et me firmum teneo in capitulo sexto, et septimo fol: 769. 70 at 71 totius huius libri

Autore

Lambsprinck

Fonte

1.23.80.

Editore

Sand, Hermann von

Data

1677

Altri autori

Barnaud, Nicolas

Gestione dei diritti

Biblioteche Riunite Civica e A. Ursino Recupero, Comune di Catania, Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali, CNR, Catania

Relazione

FONDO BENEDETTINO_NATURALIA_0070

Formato

[2], 339-863, [1] p.: ill. calcogr.; 4°

Lingua

Latino

Tipo

Testo

Copertura

Francoforte, Germania, Seicento

Collezione