Exactissima descriptio rariorum quarundam plantarum, quæ continentur Romæ in horto Farnesiano: Tobia Aldino Cesenate auctore illustr.mi ... Odoardi Farnesii spagirico et eiusdem Horti praefecto.

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Titolo

Exactissima descriptio rariorum quarundam plantarum, quæ continentur Romæ in horto Farnesiano: Tobia Aldino Cesenate auctore illustr.mi ... Odoardi Farnesii spagirico et eiusdem Horti praefecto.

Soggetto

Botanica

Descrizione

L’opera, pubblicata sotto il nome dell’amico Tobia Aldini, medico di Cesena e direttore del giardino botanico del cardinale Odoardo Farnese a Roma, è una descrizione dettagliata e precisa delle specie vegetali presenti in quel famoso giardino botanico. Per la prima volta vi si parla dei fiori dell’agave americana e vi viene descritta una specie nuova di acacia detta farnesiana. Degne di nota sono le illustrazioni, realizzate dalla mano del Castelli, come quella del ricino americano, del lauro e del lilionarciso indiano, della yucca canadese e dell’aloe americana.
Medico e botanico di grande fama, il Castelli, dopo aver ricoperto la cattedra di medicina e botanica all’università romana, nel 1634 si trasferì a Messina, chiamato dal Senato messinese ad insegnare chimica e anatomia all’università nel periodo della sua maggior fioritura; ma egli si occupò, però, prevalentemente di botanica. Durante la sua permanenza a Messina, Castelli allestì un orto botanico, contribuendo in prima persona alla sua costituzione, recandosi nelle campagne e sulle montagne circostanti a raccogliere semi e piante, nonché fossili, insetti ecc. Per ampliare le sue raccolte utilizzò le sue amicizie, e attraverso una fitta corrispondenza si fece inviare del materiale dai più vari paesi d’Europa, d’Africa e d’America. Lo aiutarono in questo lavoro, tra gli altri, il Severini da Napoli, il Panaroli da Roma, il Wesling da Padova, il Worm dalla Danimarca. Organizzò così un orto dei semplici, il primo in Sicilia e tra i più ricchi d’Italia, e un museo anatomico e di storia naturale, per il quale egli in persona ricostruì molti scheletri di animali.
Tobia Aldini è pseudonimo di Pietro Castelli (cf. BL Italian, 17th century). - Front. calcogr. inciso da Luca Ciamberlano (L.C.F.). - Testatine, iniz. e finalini xilogr.
Legatura in mezza pergamena con piatti rivestiti di carta decorata con foglie azzurre tra rombi punteggiati di azzurro. - Sul r della c. di guardia ant.la collocazione: 1.46.11. - Sul front. timbro circolare blu: Biblioteca Comunale Catania.

Autore

Castelli, Pietro

Fonte

1.46.11.

Editore

Mascardi, Giacomo

Data

1625

Altri autori

Ciamberlano, Luca

Gestione dei diritti

Biblioteche Riunite Civica e A. Ursino Recupero, Comune di Catania, Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali, CNR, Catania


Relazione

FONDO BENEDETTINO_NATURALIA_0181

Formato

[12], 100, [8] p.: ill. calcogr.; fol.

Lingua

Latino

Tipo

Testo

Copertura

Roma, Italia, Seicento

Collezione