Sicularum plantarum centuria prima [-secunda] Antonini Bivona Bernardi Accademiae economicae Florentinae socii corresp.

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Titolo

Sicularum plantarum centuria prima [-secunda] Antonini Bivona Bernardi Accademiae economicae Florentinae socii corresp.

Soggetto

Botanica

Descrizione

L’opera, che si apre con una lunga prefazione, raccoglie un elenco dettagliato, ordinato alfabeticamente, di specie vegetali siciliane. Il botanico messinese Bivona, dopo gli studi a Palermo e i numerosi viaggi in giro per l’Italia, che lo portarono a stringere nuovi rapporti di amicizia con altri rinomati studiosi, rientrato a Palermo nel 1806, si mise a percorrere i dintorni della città per studiarne la flora, che illustrò, appunto, nella prima parte del Sicularum plantarum. Lo studio delle piante aveva avuto in Sicilia appassionati cultori, fra cui Paolo Boccone, e soprattutto il Tineo, che aveva dato notevole incremento all'Orto botanico di Palermo, ma al botasnico messinese viene riconosciuto il merito di avere applicato in modo organico il sistema del Linneo alla flora di Sicilia. Bivona continuò i suoi viaggi di ispezione del mondo vegetale e nel 1807 raggiunse Catania, dove ricercò e studiò nuove piante sull'Etna; passò quindi a Messina. Di ritorno a Palermo sul finire di quell'anno, pubblicò una seconda raccolta di piante. Rivolse inoltre la sua attenzione alle piante marine, facendo notevoli scoperte riguardanti le alghe. Il volume, in cui confluiscono le due parti del Sicularum Plantarum (prima e seconda centuria), è corredato da tredici tavole calcografiche disegnate e incise da Pietro Vaincher, che illustrano particolari specie vegetali, in particolare fiori, con relativa denominazione latina.

Nel 1820 Bivona fu nominato dal governo ispettore generale di Acque e Foreste in Sicilia, e questo gli offrì l'occasione per approfondire le sue conoscenze di mineralogia e di geologia.

La seconda pt è introdotta da un occhietto: Sicularum plantarum centuria secunda.
Legatura in cartoncino marmorizzato. - Sul contropiatto ant. antica segnatura benedettina: P.S.VIII.13., a cui ne segue un’altra: XXX.7. - Sul r della c. di guardia ant. una collocazione cancellata: U.R.4.40.I.30. e l’attuale collocazione: 1.48.153., riportata anche sul v del front. - Sul front. timbro ovale nero: Biblioteca di S. Nicola L’Arena, che ritroviamo sul v di p. 73 della seconda pt; timbro circolare blu: Biblioteca Comunale Catania e timbro circolare viola: Biblioteca Civica e A. Ursino Recupero Catania, che si ripete a p. 13 della prima pt, sulla p. della dedica, a p. 13 e 73 della seconda pt e sui v di tutte le tavole.

Autore

Bivona Bernardi, Antonino

Fonte

1.48.153.

Editore

Barravecchia, Filippo

Data

1806
1807

Altri autori

Pietro Vaincher

Gestione dei diritti

Biblioteche Riunite Civica e A. Ursino Recupero, Comune di Catania, Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali, CNR, Catania

Relazione

FONDO BENEDETTINO_NATURALIA_0206

Formato

2 pt: 84 p., 6 c. di tav. ripieg.: ill. calcogr.; [4], 73, [3] p., 7 c. di tav. ripieg.: ill. calcogr.

Lingua

Latino

Tipo

Testo

Copertura

Palermo, Italia, Ottocento

Collezione