Opere di Galileo Galilei Linceo nobile fiorentino… In questa nuova editione insieme raccolte, e di varii trattati dell’istesso autore non più stampati accresciute. Al serenissimo Ferdinando II gran duca di Toscana [Tomo I]

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Titolo

Opere di Galileo Galilei Linceo nobile fiorentino… In questa nuova editione insieme raccolte, e di varii trattati dell’istesso autore non più stampati accresciute. Al serenissimo Ferdinando II gran duca di Toscana [Tomo I]

Soggetto

Filosofia della scienza

Descrizione

Prima raccolta delle Opere di Galileo, fu pubblicata in due volumi nel 1656 a Bologna, per gli eredi del Dozza, a cura di Carlo Manolessi, e dedicata al Granduca di Toscana Ferdinando II de’ Medici. Nell’introduzione il curatore sottolinea di essere riuscito ad avere dal Granduca Leopoldo di Toscana molti documenti inediti posseduti da Vincenzo Viviani, allievo di Galileo. Manolessi sollecitò la protezione del principe Leopoldo de' Medici, necessaria per la pubblicazione dei passaggi più controversi dell’opera, e fu infaticabile ricercatore e collettore di manoscritti galileiani. Il Manolessi attivò molteplici canali di ricerca e segnalò l'esistenza di manoscritti allo stesso Viviani, interpellato allo scopo di garantirne il valore e l'autenticità. L’edizione raccoglie, oltre ad opere molto note, anche vari scritti meno conosciuti e inediti, come la Continuazione del Nunzio Sidereo e varie lettere sulle macchie solari. Non comprende invece gli scritti che erano stati messi all’indice: il Dialogo dei Massimi Sistemi e la Lettera a madama Cristina di Lorena, sull’interpretazione della Sacra Scrittura nelle dispute scientifiche. Nel primo volume, l'antiporta incisa da Stefano della Bella raffigura Galileo che addita una rappresentazione del sistema copernicano (camuffato da stemma mediceo) a tre figure, che rappresentano probabilmente l'Astronomia, la Matematica e l'Ottica. Sempre nel primo volume lo scritto Le operationi del compasso geometrico e militare è accompagnato da una tavola incisa e ripiegata che ne illustra il contenuto. Nei due volumi si riscontrano, inoltre, numerose illustrazioni xilografiche, diagrammi, figure geometriche e astronomiche. Tra gli artisti che fecero grande l’illustrazione del libro scientifico, merita una menzione Stefano Della Bella, grazie alle celebri antiporte della prima edizione del Dialogo (Firenze, 1632) e della prima raccolta delle Opere (Bologna, 1656). L’incarico fu affidato, in entrambi i casi, a Della Bella per il suo stretto rapporto con la famiglia Medici. Entrambe le edizioni, infatti erano state dedicate al Granduca di Toscana, ed era ovvio rivolgersi, per dargli maggior pregio, ad un artista la cui attività era profondamente legata alla committenza medicea. Stefano Della Bella era nato a Firenze nel 1610 e qui aveva iniziato la sua carriera artistica grazie al mecenatismo di Lorenzo de’ Medici. Fu poi lo stesso Lorenzo ad inviarlo a Roma, perché potesse ammirare e studiare da vicino i luoghi dell’antichità classica, soggetto in seguito di numerose sue incisioni. Nel 1639 a seguito dell’ambasciatore mediceo presso la corte di Luigi XIII partì per Parigi dove rimase, in costante relazione con i Medici, fino al suo ritorno in Italia nel 1650. Dopo essersi trattenuto circa due anni a Roma, tornò nella città natia dove svolse per un certo periodo, su incarico del granduca Ferdinando II, il ruolo di insegnante di disegno del principe Cosimo, e dove continuò la sua attività artistica per conto proprio e per la famiglia Medici fino alla morte, avvenuta nel 1664.
All'interno i seguenti scritti:
-Galilei, Galileo. Le operationi del compasso geometrico, e militare di Galileo Galilei ...
- Bernegger, Matthias. Annotationi di Mattia Bernaggeri sopra 'l Trattato dell'istrumento delle proportioni del sig. Galileo Galilei.
- Capra, Baldassare. Vsus et fabrica circini cuiusdam proportionis, per quem omnia ferè tum Euclidis, tum mathematicorum omnium problemata facili negotio resoluuntur. Opera, et studio Balthasaris Caprae nobilis mediolanensi explicata.
- Galilei, Galileo. Discorso al serenissimo don Cosimo II gran duca di Toscana, intorno alle cose, che stanno sù l'acqua, ò che in quella si muouono. Di Galileo Galilei …
- Colombe, Ludovico. Discorso apologetico di Lodouico delle Colombe, d'intorno al discorso del S. Galileo Galilei, circa le cose, che stanno sù l'acqua, ò che in quella si muouono…
- Castelli, Benedetto. Risposta alle oppositioni del sig. Lodouico delle Colombe e del sig. Vincenzo di Gratia, contro al trattato del sig. Galileo Galilei, delle cose che stanno sù l'acqua, ò che in quellla si muouono…
- Galilei, Galileo. Della scienza mecanica, e delle vtilita' che si traggono da gl'instromenti di quella. Opera del signor Galileo Galilei, con vn fragmento sopra la forza della percossa.

Occhietto: Opere del Galileo. - Segue antip. calcogr. incisa da Stefano della Bella. - Sul front. principale dedica a Ferdinando II de’Medici. - Sui front. marca tipogr. n. c.: serpente su gigli e il motto: Novus exorior; giglio fiorentino MAR.T.E (1606). - Ritr. di Galilei inciso da Francesco Villamena precede il front delLe operationi del compasso geometrico, e militare di Galileo Galilei. - Iniziali ornate e testatine xilogr. - Al front. segue dedica al gran duca

Legatura in pergamena. - Titolo ms sul dorso. - Sul piatto ant. precedente collocazione: 1.50.50.1. - Sul contropiatto ant. antica segnatura benedettina: XVII. C. - Sul r della c. di guardia attuale collocazione: Preg. D. 86 (già 1.50.50.1). - Sul front. nota di possesso ms: ex libris D. Caroli Antonii Statella et Amico Siracusani. - Timbro circolare viola: Biblioteca Civica e A. Ursino Recupero Catania sul v dell’antiporta, sui front. e a conclusione di ogni opera. - Timbro circolare blu: Biblioteca Comunale Catania sul front. principale.

Autore

Galilei, Galileo

Fonte

Preg.D.86.
(già 1.50.50.1)

Editore

Dozza, Evangelista, eredi

Data

1656

Altri autori

Manolessi, Carlo
Bernegger, Matthias
Capra, Baldassare
Colombe, Ludovico
Castelli, Benedetto.

Gestione dei diritti

Biblioteche Riunite Civica e A. Ursino Recupero, Comune di Catania, Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali, CNR, Catania

Relazione

FONDO BENEDETTINO_NAT_0021

Formato

[24], 29-32, 48, 48, [8], 160, [4], 68, 127, [5], 264, 43, [1] p., 3 c. di tav. di cui 1 ripieg. e sciolta dal testo: ill.; fol.

Lingua

Italiano

Tipo

Testo

Copertura

Bologna, Italia, Seicento