Sphera cum commentis in hoc volumine contentis, videlicet: Cichi Esculani cum textu; Expositio Ioannis Baptiste Capuani in eandem; Iacobi Fabri Stapulensis; Theodosii de Speris; Michaelis Scoti; Quaestiones Reuerendissimi domini Petri de Aliaco etc.; Roberti Linchoniensis Compendium; Tractatus de Sphera solida; Tractatus de Sphera Campani; Tractatus de computo maiori eiusdem; Disputatio Ioannis de Monte Regio; Textus Theorice cum expositione Ioannis Baptiste Capuani; Ptolomeus de Speculis.

Dublin Core

Titolo

Sphera cum commentis in hoc volumine contentis, videlicet: Cichi Esculani cum textu; Expositio Ioannis Baptiste Capuani in eandem; Iacobi Fabri Stapulensis; Theodosii de Speris; Michaelis Scoti; Quaestiones Reuerendissimi domini Petri de Aliaco etc.; Roberti Linchoniensis Compendium; Tractatus de Sphera solida; Tractatus de Sphera Campani; Tractatus de computo maiori eiusdem; Disputatio Ioannis de Monte Regio; Textus Theorice cum expositione Ioannis Baptiste Capuani; Ptolomeus de Speculis.

Soggetto

Astronomia

Descrizione

Primo trattato di astronomia dato alle stampe, si fonda sugli scritti di Tolomeo, Alfragano e Albategni. Ebbe una grande fortuna e fu adoperato nelle scuole come manuale di astronomia per i giovani scolari che si avvicinavano ai principi della cosmologia e astronomia classica. Copiato e ricopiato a mano migliaia di volte, la sua prima edizione a stampa è quella di Ferrara del 1472, e l'ultima quella del 1669, citata dal Lalande nella sua Bibliographie astronomique. Il numero delle edizioni nel testo originale latino, con o senza commento, è superiore a 100; ne esistono inoltre traduzioni francesi, tedesche, italiane, spagnole, inglesi ed ebraiche. Tale fu il successo dell’opera che è noto che numerosi trattati astronomici tardo medievali ebbero la forma di commenti alla Sphaera. È articolato in quattro capitoli: il primo è dedicato alla descrizione della forma sferica della Terra; il secondo alla natura dei cerchi celesti; il terzo spiega l’alternanza del giorno e della notte e delle stagioni nei diversi luoghi geografici; nell’ultimo capitolo Sacrobosco fornisce una breve introduzione alla teoria di Tolomeo relativa ai pianeti e alle eclissi.

Iniz. ornate xilogr. - Testo su due colonne. - Marca tipogr. sul colophon: cerchio con croce doppia e iniziali O.S.M; intorno fregi floreali (Z297). - Postille mss sui margini delle cc.

Legatura di restauro. - Sul piatto ant., tracciata a matita la collocazione: Civ.Cinq.2.A.6. - Sul front. indicazioni mss del n. di c. in cui cominciano le varie opere: ftt: 24; ftt: 78; ftt: 92; ftt: 105; ftt: 116; ftt: 132; ftt: 140; ftt: 153; ftt: 177; ftt: 201; ftt: 251. - A conclusione dell’elenco dei titoli delle opere, nota ms di possesso: Di S. Gio (?). - Sul front. timbro circolare blu: Biblioteca Comunale Catania. - Timbro circolare viola: Biblioteca Civica e A. Ursino Recupero sul front. e sul colophon. - Sul taglio inferiore la scritta: Sfera con commento.

Autore

Sacrobosco, Giovanni

Fonte

Civ.Cinq.2.A.6.

Editore

Scoto, Ottaviano e eredi & C.

Data

1518

Altri autori

Theodosius, Tripolites
Le Fèvre, Jacques
Linchonienses, Robertus
Scot, Michael
Capuano, Francesco
Ptolomaeus, Claudius
Cecco d'Ascoli
Ailly, Pierre

Gestione dei diritti

Biblioteche Riunite Civica e A. Ursino Recupero, Comune di Catania, Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali, CNR, Catania

Relazione

FONDO BENEDETTINO_NATURALIA_0029

Formato

253, c.: ill xil.; fol.

Lingua

Latino

Tipo

Testo

Copertura

Venezia, Italia, Cinquecento

Collezione