Cosmographia Francisci Maurolyci Messanensis Siculi, in tres dialogos distincta: in quibus de forma, situ, numeroque tam coelorum quam elementorum, alijsque rebus ad astronomica rudimenta spectantibus satis disseritur. Ad reverendiss. Cardinalem Bembum.

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Titolo

Cosmographia Francisci Maurolyci Messanensis Siculi, in tres dialogos distincta: in quibus de forma, situ, numeroque tam coelorum quam elementorum, alijsque rebus ad astronomica rudimenta spectantibus satis disseritur. Ad reverendiss. Cardinalem Bembum.

Soggetto

Astronomia

Descrizione

Manuale di astronomia, che si contraddistingue per il forte intento divulgativo della materia. Lo scritto,infatti, si presenta in forma dialogica: due sono gli interlocutori dei tre dialoghi in cui si articola l’opera, Nicomede e Antimaco, un maestro e un discepolo (il primo probabilmente rappresenta l’alter ego del Maurolico, il secondo, forse, l’allievo G.P. Villadicani, al quale il M. fu a lungo legato), i quali discutono della forma del mondo, del numero dei cieli, dei loro moti e di tutto ciò che riguarda i rudimenti dell’astronomia. A suggellare il prestigio dell’opera, letteraria e scientifica insieme, la dedica a un personaggio illustre, Pietro Bembo. Maurolico conobbe il suo dedicatario tramite l’amico P. Faraone, discendente di una famiglia di banchieri messinesi legatissimi a suo tempo a Bembo. La pubblicazione veneziana della Cosmographia, quindi, coinvolse Bembo, che si adoperò, non solo per procurare un tipografo esperto in questo genere di testi, ma anche nel seguire le fasi della composizione e della correzione delle bozze, che si protrassero per parecchi anni. Nell’opera si possono rintracciare anche alcuni riferimenti storici, come l’impresa di Carlo V a Tunisi del 1535 e l’accoglienza riservata al sovrano vittorioso dalla città di Messina con l’ingresso trionfale, il 21 ottobre, dell’imperatore, che si trattenne per 13 giorni. In questa occasione il Maurolico fu presentato all’imperatore e ricevette l’incarico di collaborare alle operazioni di fortificazione della città. La dedica a Bembo della Cosmographia ci consegna un altro scorcio della biografia del Maurolico. Nel 1539, quando un ammutinamento di truppe spagnole prive di stipendio da mesi mise in serio pericolo di saccheggi diverse città della Sicilia orientale, egli si sarebbe adoperato nella difesa di Messina, salendo, armato, sulle mura. Il ricordo di questa esperienza rivive nel parallelo istituito tra la Messina del proprio tempo con se stesso in armi, e Archimede impegnato con le sue macchine in difesa dell’antica Siracusa contro le truppe romane di Claudio Marcello.

Sul front. marca tipografica: in cornice un giglio fiorentino con iniziali LA (Z636). – Sul v del colophon altra marca tipogr.: giglio fiorentino e iniziali L A circondati da ghirlanda sorretta da due putti. (U6). -  Iniz. istoriate. - Le 4 c. che seguono la dedica a Pietro Bembo, segnate ✝⁴, contengono grandezze e varie misure astronomiche dello stesso A., come si legge in fine: "Franciscus Maurolycus haec scribebat Messanae in freto siculo Nonis Decembris 1542”.

Legatura in pergamena con dorso rinforzato. - Volume staccato interamente dal dorso. - Sul piatto ant. precedente collocazione: 1.57.232. - Sul r della c. di guardia ant. attuale collocazione: Civ.Cinq.25.E.8. - Sul front., a c. 17 e sul colophon timbro circolare viola: Biblioteca Civica e A. Ursino Recupero. - Timbro circolare blu: Biblioteca Comunale Catania sul front.

Autore

Maurolico, Francesco

Fonte

Civ.Cinq.25.E.8.
1.57.232.

Editore

Giunta, Lucantonio & eredi

Data

1543

Gestione dei diritti

Biblioteche Riunite Civica e A. Ursino Recupero, Comune di Catania, Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali, CNR, Catania

Relazione

FONDO BENEDETTINO_NATURALIA_0036

Formato

[8] 103 c.: ill.; 4°

Lingua

Latino

Tipo

Testo

Copertura

Veenzia, Italia, Cinquecento

Collezione