[Medicorum ac philosophorum facile principis Theophrasti Paracelsi eremitae libri V. de vita longa, incognitarum rerum, & hucusque a nemine tractarum refertissimi, una cum commendatoria Valentij de Retijs, et Adami a Bodenstein, dedicatoria epistola, quibus Theophrasti singularis et excellens eruditio commendatur]

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Titolo

[Medicorum ac philosophorum facile principis Theophrasti Paracelsi eremitae libri V. de vita longa, incognitarum rerum, & hucusque a nemine tractarum refertissimi, una cum commendatoria Valentij de Retijs, et Adami a Bodenstein, dedicatoria epistola, quibus Theophrasti singularis et excellens eruditio commendatur]

Soggetto

Medicina
Alchimia
Filosofia

Descrizione

Opera priva di front. e delle prime pagine. - Le indicazioni di stampa sono tratta da "Catalogue of sixteenth century printed books in the National Library of medicine compiled by Richard J. Durling". - A p. 1: Theophrasti ex Hohenheim utriusque medicinae doctoris, de Vita longa, Liber primus.

Legato con: 
- Paracelsus 
Pyrophilia vexationumque liber. D. Phil. Theophrasti Paracelsi. Cui tres adhuc eiusdem authoris tractatus accesserunt, quorum etiam versa pagella summarium indicabit. Per doctorem Adamum a Bodenstein ex authoris archetypo Germanico promulgati. Postmodum per Gerardum Dorn quanto fidelius debuit, ac ratio materiae patitur in Latinum sermonem versi. Basileae, per Petrum Pernam, 1568 (Basileae, per Petrum Pernam, 1568).

Iniz. xil. - Altro front. a p. 102: D. doctoris Theophrasti Paracelsi Praeparationis ellebori, et in suum arcanum reductionis, ad elementorum quatuor pellendas infectiones breuis declaratio. Basileae, per Petrum Pernam, 1568. - Pagina 12 numerata erroneamente 21
Legato con:
- Paracelsus
Aureoli Theophrasti Paracelsi Praeparationum, libri duo. Opus nuper publicatum per doctorem Adamum à Bodenstein.

Fregio sul front. - Iniz. xil. - Per le note tip. cfr. VD16, 438 [Strassburg, Bernhard Jobin, 1569]

Il medico naturalista e filosofo Philipp Theophrast Bombast von Hohenheim è il rappresentante maggiore e più caratteristico del naturalismo tedesco del Rinascimento. Medico, compenetra la sua medicina non soltanto con la chimica, ma anche con la speculazione. Studiò a Vienna e a Ferrara, ove probabilmente si addottorò in medicina, poi intraprese lunghi viaggi in Europa, studiando le malattie più frequenti fra il popolo, e particolarmente quelle dei minatori, fondando un nuovo sistema terapeutico sulla base delle sue cognizioni e osservazioni cliniche e chimiche, conquistandosi l'amicizia di medici e malati, ma anche sollevando grandi contese. La figura e l'opera di Paracelsus si collocano nell'ambito del naturalismo rinascimentale di orientamento platonico-magico: alla base della sua concezione metafisica e fisica sta la visione dell'universo come unità, ovvero vasto sistema o organismo in cui le singole parti sono legate da rapporti di corrispondenza analogica; in questo macrocosmo si inserisce il microcosmo, l'uomo, che rispecchia in sé la costituzione dell'universo e resta legato dagli stessi rapporti.
Il primo trattato, De vita longa, in cinque libri, illustra alcune delle posizioni innovative di Paracelsus in materia di medicina e filosofia. Per esempio, in ambito metafisico, si discosta dai principi del divenire di Aristotele, materia, forma e privazione, proponendo, invece, quali principi, lo zolfo, il mercurio e il sale. Nei primi due libri si indaga la questione del perché la vita umana sia lunga o breve, si parla di morte e delle malattie che aggrediscono il corpo: le febbri, l’epilissia, il cancro, le ulcere e le ferite; negli altri libri dei rimedi e degli elisir preparati con metalli, come il mercurio e lo zolfo.

 La seconda opera, Pyrophilia vexationumque liber, si articola in quattro brevi trattati: il primo sui metalli, sulla loro vera natura e proprietà e sui processi di trasformazione, con riferimenti all’arte alchemica; il secondo sui tre principi degli elementi naturali; il terzo sull’origine e le cause delle contratture e le cure più adatte; l’ultimo sulle quattro malattie che vengono definite incurabili, cioè l’epilissia, la gotta, la paralisi e l’idropisia.

L’ultimo scritto è suddiviso in due libri: il primo è dedicato ai minerali non digeribili, ma utili nella preparazione di rimedi per la cura di varie patologie; il secondo libro, invece, verte sull’uso della trementina, una resina vegetale oleosa, rimedio naturale per uccidere e scacciare i vermi intestinali, ma utile anche nei casi di ulcere e dolori intestinali.

 

Legatura in pergamena. - Sul contropiatto ant. antica segnatura benedettina: P.S.I.E. - Sul r della c. di guardia attuale collocazione: Civ.Cinq.7.E.11. (già 1.23.293.). - In alto, sull’angolo destro, l’indicazione:1). - Sui front. della seconda e terza opera, le indicazioni:2) e 3). - In basso timbro circolare blu: Biblioteca Comunale Catania. - Timbro circolare viola: Biblioteca Civica e A. Ursino Recupero sulla prima p. e a p. 17 della prima opera, sul front., a p. 17 e 137 della seconda opera, sul front., a p. 17 e 80 della terza opera.

Autore

Bombast von Hohenheim, Philipp Theophrast [Paracelsus]

Fonte

Civ.Cinq.7.E.11.
già 1.23.293.

Editore

Perna, Peter

Data

1566

Altri autori

De Retiis, Valentinus
Dorn, Gerhard
Bondenstein, Adam von

Gestione dei diritti

Biblioteche Riunite Civica e A. Ursino Recupero, Comune di Catania, Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali, CNR, Catania

Relazione

FONDO BENEDETTINO_NATURALIA_0051

Formato

[50], 98 p.; 8°
[5], 137, [2] p.; 8°
80 p.; 8º

Lingua

Latino

Tipo

Testo

Copertura

Basilea, Svizzera, Cinquecento

Collezione